Il nicotinamide mononucleotide (NMN) è molto discusso nel campo della longevità e del benessere. Ma quanto è sicuro realmente? Con un’esplosione delle vendite e promesse a volte esagerate, è cruciale comprendere i potenziali effetti collaterali di questo integratore alimentare.
[Inserisci qui widget: Video YouTube] ID: w1X2Y2G6czs
[Inserisci qui widget: Calcolatrice/Quiz] Tipo: Valutazione del profilo NAD+ e punteggio personalizzato
[Inserisci qui widget: Avviso/Riquadro] Titolo: Cosa ricordare. Punti chiave: Sicurezza globale (8.2% di effetti minori), Dosaggio adatto all’età (200-1200mg), Conservazione in frigo, Effetti gastrointestinali leggeri, Prudenza donne incinte/disturbi renali.
Cos’è il NAD⁺
[Inserisci Diagramma]
Il NAD⁺ (nicotinamide adenina dinucleotide) è un coenzima essenziale presente in tutte le nostre cellule. Partecipa alla produzione di energia, alla riparazione del DNA, alla regolazione del metabolismo e al mantenimento del buon funzionamento cellulare.
Con l’età, il livello di NAD⁺ tende naturalmente a diminuire, il che potrebbe contribuire a certi segni dell’invecchiamento e a una riduzione delle prestazioni metaboliche.
Il NMN (nicotinamide mononucleotide) è uno dei precursori naturali del NAD⁺. È prodotto dall’organismo e si trova in quantità molto ridotte in alcuni alimenti come l’avocado, il broccolo, il cavolo o il pomodoro.
Sarebbe necessario consumare una quantità significativa di questi alimenti per ottenere anche solo pochi milligrammi di NMN.
Ecco perché la supplementazione con precursori del NAD⁺ è diventata popolare negli ultimi anni. L’NMN, ad esempio, è spesso proposto sotto forma di capsule o polvere, con dosaggi che vanno generalmente da 50 a 500 mg per assunzione.
Le ricerche suggeriscono che l’aumento dei livelli di NAD⁺ potrebbe avere effetti benefici sulla funzione mitocondriale, la sensibilità all’insulina e alcuni marcatori dell’invecchiamento. Tuttavia, i dati clinici umani sono ancora limitati e gli effetti a lungo termine richiedono ulteriori studi.
Per ora, gli studi a breve termine indicano una buona tolleranza, senza effetti indesiderati maggiori osservati alle dosi abitualmente utilizzate.

Le ricerche scientifiche sul NAD⁺ e i suoi precursori
Negli ultimi anni, diversi studi si sono concentrati sul NAD⁺ e i suoi precursori come il NMN (nicotinamide mononucleotide) e il NR (nicotinamide riboside).
Le ricerche sono globalmente rassicuranti. Una revisione sistematica pubblicata nel 2024, che ha coinvolto più di 400 partecipanti, ha concluso che la supplementazione con precursori del NAD⁺ era ben tollerata e che non sono stati osservati effetti indesiderati gravi, anche a dosi che vanno da 250 a 1000 mg al giorno.
Tra i lavori più notevoli:
- Yi et al. (2023): 80 adulti sani hanno ricevuto fino a 900 mg di NMN al giorno per 60 giorni. Risultato: un aumento misurabile del NAD⁺ nel sangue e nessun effetto collaterale notevole.
- Trammell et al. (2016): primo studio importante sul NR, dimostrando che aumenta efficacemente i livelli di NAD⁺ nel corpo, con una eccellente tolleranza anche ad alte dosi (fino a 1000 mg al giorno).
- Okabe et al. (2022): 30 volontari hanno assunto 250 mg di NMN per 12 settimane senza alcun segno clinico anormale.
- Yoshino et al. (2021): in donne prediabetiche, 250 mg di NMN al giorno hanno migliorato la sensibilità all’insulina senza provocare effetti indesiderati.
Gli effetti collaterali riportati in questi studi sono molto rari e lievi: lievi nausea, mal di testa temporanei o disagio digestivo. Niente di paragonabile agli effetti collaterali a volte osservati con altri integratori.
Da parte sua, il NADH (forma ridotta del NAD⁺) è stato testato anche sull’uomo, in particolare per i suoi effetti sulla fatica e la concentrazione. Gli studi clinici mostrano una buona tolleranza fino a 25 mg al giorno, senza problemi notevoli da segnalare.

Effetti collaterali del NAD⁺ e dei suoi precursori
Gli studi clinici disponibili fino ad oggi sono molto rassicuranti. Su più di 400 partecipanti studiati in diversi studi su tutte le molecole, sono stati riportati solo pochi casi isolati di effetti collaterali lievi, e nessuno è stato considerato grave. La maggior parte di questi effetti erano temporanei, spesso senza un legame diretto con l’assunzione dell’integratore.
Gli effetti collaterali più frequentemente riportati
Effetti minori comuni osservati negli studi:
- Lievi disturbi digestivi (disagio addominale, feci molli, nausea passeggera)
- Lieve mal di testa
- Fatica passeggera o sensazione di calore
- Sintomi simil-influenzali temporanei
È interessante notare che in diversi studi, in particolare quello di Okabe et al. (2022), questi sintomi sono apparsi a frequenze simili nel gruppo placebo, il che suggerisce che non sono necessariamente legati alla supplementazione.
Distinzione tra effetti legati e non legati alla supplementazione
I ricercatori hanno anche avuto cura di distinguere gli effetti realmente attribuibili al NAD⁺ da quelli dovuti ad altri fattori. Ad esempio, in alcuni studi, sono stati osservati casi isolati di acne o ipertensione, ma nessuna relazione di causalità chiara è stata confermata.
Infine, anche a dosi elevate, fino a 1200 mg al giorno in alcuni studi clinici, non è stato osservato alcun effetto collaterale grave. I ricercatori concludono quindi che i precursori del NAD⁺ presentano un eccellente profilo di sicurezza per un uso a breve termine.
Come utilizzare il NAD⁺ in tutta sicurezza
La sicurezza d’uso degli enzimi si basa principalmente su due elementi: il rispetto dei dosaggi adeguati e una buona conservazione del prodotto. Gli studi clinici pubblicati finora hanno permesso di stabilire intervalli di dosaggio considerati sicuri per un uso quotidiano.
Dosaggi generalmente osservati negli studi
Le ricerche mostrano una buona tolleranza per dosi che vanno da 250 a 900 mg al giorno a seconda della molecola e del profilo della persona. Alcuni studi hanno persino utilizzato fino a 1200 mg/giorno senza osservare effetti collaterali gravi.
A titolo indicativo, ecco le fasce di dosaggio frequentemente menzionate nella letteratura scientifica per un uso di supporto del metabolismo cellulare:
- 30-40 anni: 200 a 400 mg al giorno
- 40-50 anni: 400 a 600 mg al giorno
- 50-60 anni: 600 a 800 mg al giorno
- Più di 60 anni: 800 a 1000 mg al giorno
Un’alternativa semplice consiste nel stimare la dose in base al peso corporeo: circa 8 mg per chilo di peso. (Ad esempio, per 70 kg = circa 560 mg al giorno)
Popolazioni che richiedono precauzioni particolari
Alcune persone devono prestare particolare attenzione prima di consumare queste molecole:
- Donne in gravidanza o in allattamento (per principio di precauzione, poiché non sono stati ancora condotti studi clinici su queste popolazioni)
- Persone in trattamento per il diabete (queste molecole possono influenzare la sensibilità all’insulina)
- Persone con insufficienza renale o epatica
Conservazione e momento dell’assunzione
Punti essenziali per la conservazione:
- Conservare in un luogo fresco e asciutto, idealmente in frigorifero
- Evitare l’esposizione prolungata al calore e all’umidità
- Rispettare la data di scadenza indicata sulla confezione
Si raccomanda generalmente di assumere i precursori del NAD⁺ al mattino, con un pasto contenente una fonte di lipidi. Questa associazione favorisce un migliore assorbimento e sostiene l’energia cellulare per tutta la giornata.
Altre domande frequenti sul NAD⁺
Il NAD⁺ può provocare mal di testa?
Alcuni casi isolati di mal di testa sono stati riportati in alcuni studi, ma erano rari e spesso senza un legame diretto con l’integrazione. La frequenza osservata era simile nei gruppi placebo.
Si può assumere tutti i giorni?
Sì. Gli studi clinici condotti su NR⟧PH49⟧, NMN⟧PH51⟧ e NADH⟧PH53⟧ confermano che un’assunzione quotidiana è ben tollerata per diverse settimane, senza effetti collaterali significativi.
Queste molecole influenzano il sonno?
L’assunzione al mattino è generalmente raccomandata, poiché sostiene la produzione di energia e il metabolismo cellulare durante il giorno.
Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che il momento dell’assunzione potrebbe influenzare leggermente il sonno. Ad esempio, una ricerca condotta da Kim et al. ha osservato che l’assunzione nel tardo pomeriggio potrebbe migliorare la qualità del sonno in alcune persone anziane. Questi effetti rimangono comunque leggeri e variabili a seconda degli individui.
Esistono rischi a lungo termine?
Ad oggi, non sono stati identificati rischi a lungo termine negli studi clinici umani. Tuttavia, la maggior parte degli studi non ha superato le 12 settimane, il che significa che gli effetti su diversi mesi o anni devono essere meglio documentati.
Gli studi sugli animali, più lunghi, rimangono comunque rassicuranti sulla sicurezza globale.
Esistono interazioni farmacologiche conosciute?
Non sono state evidenziate interazioni farmacologiche significative fino ad oggi. Per precauzione, è comunque consigliato consultare un professionista della salute prima di iniziare un’integrazione, soprattutto in caso di trattamento medico in corso.
È necessario associare TMG (Trimetilglicina)?
Alcuni esperti, tra cui il Dr. David Sinclair, suggeriscono di associare una fonte di TMG per sostenere il metabolismo dei gruppi metilici quando si aumenta l’apporto.
Tuttavia, le ricerche rimangono limitate e questa associazione non è considerata indispensabile al momento.

Il NAD⁺ DIX: sicurezza e qualità al centro della nostra produzione
Alla luce degli studi presentati e dell’importanza della qualità dei precursori del NAD⁺ per garantire efficacia e sicurezza, la scelta del vostro integratore gioca un ruolo determinante.
Il nostro NAD⁺ DIX risponde agli standard più elevati di qualità menzionati nelle pubblicazioni scientifiche. Ogni fase della nostra produzione è pensata per preservare l’integrità degli ingredienti e massimizzare la loro biodisponibilità:
- Certificazione GMP e HACCP (garantendo norme rigorose di fabbricazione e tracciabilità)
- Produzione enzimatica per una biodisponibilità ottimale e una stabilità rinforzata
- Test di laboratorio indipendenti su ogni lotto per garantire una purezza del 99,9%
- Assenza totale di metalli pesanti, solventi o residui chimici
- Confezionamento ermetico per una conservazione ideale, al riparo dal calore e dall’umidità
Come dimostrato dagli studi clinici, la purezza del prodotto è essenziale per garantire i suoi effetti sulla produzione naturale di NAD⁺ minimizzando al contempo qualsiasi rischio di effetti collaterali.
Il nostro processo di produzione enzimatica, più vicino ai meccanismi naturali del corpo umano, assicura una migliore assimilazione e una tolleranza ottimale.
Pubblicazioni scientifiche
- « L’efficacia e la sicurezza della supplementazione con β-nicotinamide mononucleotide (NMN) negli adulti di mezza età in buona salute: uno studio clinico randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo, a gruppi paralleli e dipendente dalla dose » (Studio principale sulla sicurezza del NMN a diverse dosi) DOI: 10.1007/s11357-022-00705-1
- « La sicurezza e gli effetti anti-invecchiamento del nicotinamide mononucleotide negli studi clinici umani: un aggiornamento » (Revisione completa degli studi di sicurezza sul NMN) DOI: 10.1016/j.advnut.2023.08.008
- « Miglioramento dei parametri di performance fisica nei pazienti che assumono nicotinamide mononucleotide (NMN): Una revisione sistematica degli studi controllati randomizzati » (Analisi approfondita della sicurezza e dell’efficacia) DOI: 10.7759/cureus.65961
- « La somministrazione orale di nicotinamide mononucleotide è sicura e aumenta efficacemente i livelli ematici di nicotinamide adenina dinucleotide in soggetti sani » (Studio clinico sulla sicurezza della somministrazione orale) DOI: 10.3389/fnut.2022.868640
- « Effetto della somministrazione orale di nicotinamide mononucleotide sui parametri clinici e sui livelli di metaboliti di nicotinamide in uomini giapponesi sani » (Primo studio clinico sulla sicurezza del NMN) DOI: 10.1507/endocrj.EJ19-0313
- « Effetto dell’assunzione di nicotinamide mononucleotide per 12 settimane sulla qualità del sonno, la fatica e la performance fisica negli adulti giapponesi anziani » (Studio sugli effetti a lungo termine) DOI: 10.3390/nu14040755